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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Cautela da parte del Ministero del Tesoro americano sul programma di raccolta dei dati finanziari dei terroristi, 22 gennaio 2007

(Necessità di ulteriori analisi sul costo-beneficio)

a cura di Jaroslaw Anders
Corrispondente USINFO

Washington -- Il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti ha dichiarato che una raccolta massiccia di dati relativi ai trasferimenti elettronici di fondi oltre confine è tecnicamente possibile, e potrebbe contribuire ad individuare i finanziamenti dei terroristi; tuttavia, essa richiede più tempo per essere realizzata, ed un’analisi più accurata dei costi che le istituzioni dovranno sostenere.

La Riforma dell’Intelligence ed il Decreto sulla Prevenzione del Terrorismo del 2004 ( Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ), stabiliscono che sia il segretario al tesoro a decidere sulla necessità e la fattibilità di dichiarare tali trasferimenti.

Un possibile intervento richiederebbe che tutti i trasferimenti oltre confine, al di sopra di un determinato importo, venissero dichiarati al FinCen, Financial Crimes Enforcement Network , agenzia governativa del Ministero del Tesoro che si occupa di prevenire il riciclaggio del denaro sporco. Il Ministero stima che tale provvedimento farebbe affluire circa mezzo miliardo di relazioni finanziarie ogni anno.

In un rapporto presentato al Congresso il 17 gennaio scorso, il Ministero del Tesoro ha affermato che occorreranno circa 3 anni e mezzo per il completamento del sistema di raccolta dati, ed il costo si aggirerà intorno ai 32,6 milioni di dollari. Tale rapporto ha inoltre sollevato una serie di problematiche che devono essere analizzate, come ad esempio i costi che graveranno sulle istituzioni finanziarie e le agenzie americane, e la capacità del governo di utilizzare questi dati in modo efficace.

Il rapporto mette in evidenza anche le possibili ripercussioni negative del programma sulle transazioni mondiali in dollari, ivi inclusi: uno spostamento dalla moneta americana ad altre valute, la creazione di un meccanismo per rendere trasparenti le transazioni in dollari fuori dagli Stati Uniti, e l’interferenza con le operazioni dei sistemi centrali di pagamento.

Il programma proposto sulla raccolta dati è stato criticato dalle organizzazioni per i diritti umani e da alcuni funzionari europei, che lo considerano una potenziale violazione della privacy. Anche la comunità bancaria si è opposta, in quanto ritiene che il programma proposto sia gravoso ed invasivo.

“Il nostro attuale programma di anti-riciclaggio di danaro soffre già di un sovraccarico di dati inutili - con oltre 14 milioni di relazioni presentate nel 2006”, secondo quanto affermato pubblicamente da Wayne Abernathy, direttore esecutivo della politica delle istituzioni finanziarie presso l’Associazione dei Banchieri Americani (American Bankers Association). Nella dichiarazione si fa richiesta di “politiche più efficaci per combattere il crimine finanziario, attraverso programmi specifici che forniscano materialmente informazioni utili, piuttosto che impegnare risorse significative in un nuovo e massiccio esercizio di raccolta dati”.

Secondo quanto dichiarato nel rapporto stesso, se un tale sistema fosse implementato, il governo degli Stati Uniti dovrebbe imporre limiti severi sul suo impiego e sulla ridivulgazione dei dati forniti alle forze dell’ordine, alle agenzie regolatorie ed alle sue controparti straniere. Dovrebbe, inoltre, controllare più da vicino le persone e le organizzazioni che hanno accesso a tali dati.

Tuttavia, il rapporto raccomanda un processo a più ampio raggio, nel corso del quale le autorità finanziarie americane devono impegnarsi in un’analisi del costo-beneficio insieme a forze dell’ordine, agenzie regolatorie e di intelligence, rappresentanti dei servizi finanziari degli Stati Uniti e dei paesi stranieri.

Il testo completo ( http://www.fincen.gov/cross_border/index.html ) sulla Fattibilità del Sistema di Rapporto Relativo al Trasferimento Elettronico di Fondi Oltre Confine (Feasibility of a Cross-Border Electronic Funds Transfer Reporting System) nell’ambito del Decreto sulla Segretezza Bancaria (Bank Secrecy Act) , può essere visionato sul sito web del Dipartimento di Stato.

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