U.S. Mission to the Holy See U.S. Mission to the Holy See
Background image
Background image
banner image Full version Plain Text Version Plain Text Version banner image
Secretary Rice announces release of 6th Annual Trafficking in Persons Report. State Department photo by Michael Gross.

Secretary Rice announces release of 6th Annual Trafficking in Persons Report. State Department photo by Michael Gross.

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Pubblicazione del sesto rapporto annuale sul traffico di esseri umani, 5 giugno 2006

Segretario Condoleezza Rice
Washington (DC)
5 giugno 2006

SEGRETARIO RICE: Buon pomeriggio. Sono felice di essere qui per la pubblicazione del Rapporto annuale del dipartimento di Stato sul traffico di esseri umani. Vorrei ringraziare il sottosegretario per la democrazia e gli affari globali, Paula Dobriansky, e il direttore dell’Ufficio per il monitoraggio e la lotta al traffico di esseri umani, l’ambasciatore John Miller, per il loro grande impegno.

Oggi, con la pubblicazione di questo rapporto, commissionato dal Congresso, riaffermiamo l’incrollabile impegno dell’America per lo sradicamento di questa moderna forma di schiavitù. Il traffico di esseri umani è un’industria illegale fatta di coercizione, schiavizzazione e sfruttamento ai danni dei soggetti più vulnerabili, e a fini di profitto e guadagno personale. Noi calcoliamo che ogni anno rimangano vittime di queste azioni 800.000 persone, in primo luogo donne e bambini, costretti a vivere una vita di crudeli e punitive degradazioni.

La dura realtà del traffico di esseri umani lascia attoniti anche i più cinici: storie di sfruttamento sessuale di giovani ragazze, storie di uomini e donne costretti a lavorare in condizioni di schiavitù in aziende senza scrupoli, storie di bambini costretti ad uccidere e arruolati in eserciti guerriglieri.

Sconfiggere il traffico di esseri umani è un grande obbligo morale della nostra epoca, e sotto la direzione del presidente Bush, gli Stati Uniti stanno guidando un nuovo movimento abolizionistico per mettere fine a questo sordido commercio di esseri umani.

Come ha detto il presidente, sono la coscienza e la compassione che ci impongono di mettere fine a questa crudele pratica. A tutt’oggi, il governo degli Stati Uniti ha stanziato quasi 400 milioni di dollari a sostegno degli sforzi globali contro il traffico di esseri umani. Stiamo ottenendo risultati e stiamo assistendo a dei progressi, e questo rapporto gioca un ruolo cruciale. Chiamando a rendere conto ogni nazione, amica e nemica, che può e deve fare di più per affrontare il problemi del traffico di esseri umani, stiamo spingendo i Paesi ad agire. Ogni anno, sono sempre di più i governi che sensibilizzano l’opinione pubblica su questo reato, prendendo di mira e perseguendo i criminali e aiutando le vittime a ricostruire la loro vita.

Difendere le esigenze non negoziabili della dignità umana è un compito che spetta allo stesso modo a tutti i Paesi, e tutti devono rispettare gli stessi, elevati standard di condotta morale, compresi gli Stati Uniti. Noi, in America, ammettiamo di essere anche noi luogo di destinazione delle vittime dei trafficanti di esseri umani, e stiamo prendendo misure per accelerare l’arrivo del giorno in cui nessun uomo, donna o bambino, veda negati i propri diritti e la propria natura di essere umano sul suolo americano.
 
La protezione e la promozione della dignità umana è il principio della giustizia in America, e oggi, sotto la guida del presidente Bush, questa visione ci spinge ad agire nel mondo per aiutare le persone, in qualsiasi luogo, a godere di più pace, più libertà e più giustizia per loro stessi. Tutte le nazioni che conducono con determinazione la lotta per mettere fine al traffico di esseri umani hanno negli Stati Uniti un partner. Insieme, continueremo ad affermare che nessuna vita umana può essere svilita o sminuita. Insieme, non ci fermeremo di fronte a niente per mettere fine alla degradazione di uomini e donne come noi. E insieme, creeremo un modo di maggiore speranza, un mondo in cui la gente possa godere dei grandi benefici della libertà che Dio ha dato loro.

Grazie; vorrei ora dare la parola all’ambasciatore Miller, che vi illustrerà nei dettagli il rapporto. Grazie.
 
2006/590
 
Pubblicato il 5 giugno 2006

This site is managed by the U.S. Department of State.
External links to other Internet sites should not be construed as an endorsement of the views or privacy policies contained therein.
 Home | Contact Us | Privacy | disclaimers | Webmaster| FAQ  Embassy of the United States