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President George W. Bush delivers a statement regarding the death of terrorist al Zarqawi.

President George W. Bush delivers a statement regarding the death of terrorist al Zarqawi.

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Discorso del Presidente Bush in occasione della morte di Abu Musab al-Zarqawi, 8 giugno 2006

(Dal Giardino delle Rose della Casa Bianca)

Washington, D.C.
Ore 07:31

IL PRESIDENTE: Buongiorno. La notte scorsa, in Iraq, le forze militari statunitensi hanno ucciso il terrorista al-Zarqawi. Alle 06:15, ora di Baghdad, le forze speciali operative, sulla base delle informazioni e del contributo dell’intelligence irachena, hanno confermato la posizione di Zarqawi, ed hanno fatto giustizia del terrorista più ricercato dell’Iraq.

Zarqawi è stato il comandante operativo del movimento terroristico in Iraq. Ha diretto una campagna di attentati con auto-bombe, assassinii ed attacchi suicidi, che sono costati la vita a molti militari americani e a migliaia di iracheni innocenti. Osama Bin Laden ha denominato questo terrorista giordano “il principe di Al-Qaeda in Iraq”. E’ stato lui che ha esortato i terroristi di tutto il mondo ad ascoltarlo ed ad obbedirgli. E’ stato Zarqawi che ha personalmente decapitato gli ostaggi americani ed altri civili in Iraq. E’ stato lui la mente che ha pianificato la distruzione del quartier generale delle Nazioni Unite a Baghdad. E’ stato lui il responsabile dell’assassinio di un diplomatico americano in Giordania, e dell’attacco ad un hotel di Amman.

Attraverso ogni sua singola azione, egli ha cercato di sconfiggere l’America e gli altri partner della coalizione, e trasformare l’Iraq in un rifugio sicuro, dal quale Al-Qaeda poteva intraprendere la sua guerra contro le nazioni libere. Per raggiungere i suoi scopi, si è adoperato per dividere gli iracheni, ed incitare alla guerra civile. E soltanto la scorsa settimana, ha rilasciato una dichiarazione registrata nella quale attaccava i leader iracheni appena eletti, e denunciava coloro che sostenevano la fine del settarismo.

Adesso Zarqawi ha trovato la sua fine, e quest’uomo violento non ucciderà più. Gli iracheni devono essere veramente orgogliosi del loro nuovo governo, e dei primi passi intrapresi per migliorare la sicurezza. E gli americani possono essere giustamente fieri degli uomini e delle donne che appartengono alle nostre forze armate, che hanno lavorato instancabilmente con le loro controparti irachene per rintracciare questo terrorista brutale, ed impedirgli di continuare la sua attività.

L’operazione contro Zarqawi è stata condotta con coraggio e professionalità dai migliori militari del mondo. Le forze della coalizione e quelle irachene hanno continuato a perseverare, nonostante anni di insuccessi e falsi indizi, e non hanno mai desistito. La scorsa notte, la loro costanza e tenacia sono state premiate. A nome di tutti gli americani, mi congratulo con le nostre truppe per aver raggiunto questo importante traguardo.

Zarqawi è morto; ciononostante, la difficile ma necessaria missione in Iraq continua. Possiamo aspettarci che i terroristi e gli insorti proseguano senza di lui. Possiamo aspettarci che la violenza settaria continui. Tuttavia, l’ideologia del terrore ha perso uno dei suoi leader più visibili ed aggressivi.

La morte di Zarqawi ha inferto un duro colpo ad Al-Qaeda. Rappresenta una vittoria nella guerra mondiale contro il terrorismo, e costituisce l’opportunità per il nuovo governo iracheno di cambiare il corso di questa lotta. Qualche minuto fa, ho parlato con il Primo Ministro Maliki. Mi sono congratulato con lui per la stretta collaborazione tra le forze della coalizione e quelle irachene, che hanno contribuito a rendere possibile questo giorno. Il premier iracheno liberamente eletto vuole assolutamente sconfiggere i nostri comuni nemici, e garantire alla sua gente sicurezza e stato di diritto.

Stamattina egli ha annunciato il completamento delle nomine dell’esecutivo, designando un nuovo Ministro per la Difesa, un nuovo Ministro degli Interni ed un nuovo Ministro di Stato per la Sicurezza Nazionale. Queste rinnovate figure fanno parte di un governo democratico che rappresenta tutti gli iracheni. Svolgeranno un ruolo fondamentale, mentre il governo iracheno gestirà le priorità più importanti – riconciliazione e ricostruzione, cercando di porre fine ai rapimenti, alle decapitazioni ed agli attacchi suicidi che affliggono la popolazione irachena. Ho assicurato al Primo Ministro Maliki che egli avrà il pieno appoggio da parte degli Stati Uniti d’America.

Lunedì prossimo, incontrerò a Camp David i rappresentanti della sicurezza nazionale ed i membri principali del mio Gabinetto, per discutere del futuro della missione americana in Iraq. I nostri maggiori diplomatici e comandanti militari in quel paese mi consegneranno una valutazione sui recenti cambiamenti della situazione politica, economica e della sicurezza sul territorio. Martedì, il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti in Iraq si unirà al consulto, e ci collegheremo in teleconferenza con il Primo Ministro iracheno ed i membri del suo Gabinetto. Insieme, parleremo di come dispiegare al meglio le risorse americane in quel paese, e conseguire il nostro obiettivo condiviso di un Iraq che possa governarsi da sé, difendersi e sostenersi.

Abbiamo davanti a noi ancora giorni difficili in Iraq, che richiederanno la pazienza del popolo americano. Tuttavia, gli sviluppi delle ultime 24 ore ci hanno dato rinnovata fiducia nell’esito finale di questa battaglia: la sconfitta della minaccia terroristica e un mondo più pacifico per i nostri figli e nipoti".

Che Dio benedica il popolo iracheno. Possa Iddio continuare a benedire gli Stati Uniti d’America.

 

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